Brignetti Raffaello

Il porto e' quieto e buio. Tutti coloro che sono convenuti qui non hanno incontrato ne' marinai ne' pescatori: i marinai sono nelle cucce dei loro battelli che dormono: i pescatori hanno gia' acceso i loro lumi in alto mare. Non c'e' che un giovane e una ragazza, che tornando al paese dal porto percorrono il viale in senso contrario. - da "La deriva"

Accadono fatti sotto il mare anche se c'è calma; e in superficie, se pure è calma, varie fortune fanno morire o vivere creature di passaggio. - da "Il gabbiano azzurro"


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Biografia

Raffaele Brignetti nasce all'Isola del Giglio nel 1921, gli antenati paterni, i Brignetti, originari di Camogli, si erano rifugiati all'Elba al tempo dell'invasione di Napoleone.
La sua infanzia e la prima giovinezza la trascorre all'Isola d'Elba al faro di Forte Focardo1, di cui suo padre era guardiano. Le scuole elementari le frequenta a Porto Azzurro, il paese più vicino, che raggiungeva ogni giorno in barca. Conseguita la maturità al liceo classico di Portoferraio, si trasferisce a Roma per seguire gli studi universitari, durante la seconda guerra mondiale combatte in Grecia; dopo l'8 settembre 1943 preso prigioniero dai tedeschi resta nei campi di lavoro in Germania per quasi due anni. Nel 1947 si laurea in letteratura italiana contemporanea (relatore Ungaretti) con una tesi riguardante scrittori di mare, italiani e stranieri, approfondendo in particolare l'opera di Vittorio G. Rossi.

La carriera giornalistica inizia a Roma collaborando con racconti ed articoli su vari argomenti, in particolare dì viaggio, al Il Tempo, Il Giornale d'Italia e infine al Corriere della Sera, che abbandona nel 1961, quando, in seguito a un incidente automobilistico, rimase paralizzato ma, nonostante l'immobilità forzata il suo continuo fantasticare, la mente sorretta da uno spirito tenace e marinaresco le permise di pubblicare sia libri sia audiodrammi risultando vincitore di numerosi premi letterari tra i quali i prestigiosi premi Viareggio con Il gabbiano azzurro, 1967; il premio Strega2 con La spiaggia d'oro, 1971, alcune sue opere inedite Mare dei deliri, e altri racconti inediti, Milano, 1981; Acrimonia, Firenze, 1988; verranno pubblicate dopo la sua morte avvenuta a Roma 1976.
A lui è intitolato il "Premio Letterario Raffaele Brignetti".

Dicono di lui

Ci sono scrittori che possono considerarsi, in un certo senso, i "lari" del territorio in cui affondano le radici. Da quelle radici hanno tratto alimento di concreta umanità, di conoscenza, di specificità culturale. Hanno però voluto e saputo ricambiare i doni ricevuti, donando a loro volta, mediante l'opera, alla propria terra un soprappiù di consapevolezza e comprensione: lasciando, secondo la felice espressione pascoliana, "più vita di ma". In questa benemerita famiglia di scrittori Raffaello Brignetti occupa una posizione ragguardevole per aver fatto, se così si può dire, "esistere di più", attraverso la durata della scrittura letteraria, aspetti, atmosfere, qualità specifiche, tratti linguistici dell'isola natia, da lui sollevata in una regione di mito e di poesia senza perder di vista il quotidiano, il concretamente umano. Ma questa è solo una delle tante componenti della sua personalità e della sua opera. Non si può confinare uno scrittore come Brignetti entro confini regionalistici o isolani. II suo respiro si apre a orizzonti universali. In questo si potrebbe dire che la sua vocazione assomiglia al destino dell'Elba, che si è trovata immessa nella grande storia dell'Occidente, e da diversi anni si dispone, e sempre più dovrà disporsi, a cosmopolite aperture culturali (per esempio nel campo della musica e del cinema, ovvero ospitando congressi scientifici e storici). Aperture, dunque, non soltanto turistiche, anche se il turismo bene inteso può generare comprensione, conoscenza, amore.

Giustamente l'isola delle radici ha voluto gratificarlo col conservare vivo il suo ricordo: intitolandogli una scuola e una biblioteca a Porto Azzurro, legando il suo nome a un premio letterario aperto a scrittori di tutta Europa, dedicandogli nel decennale della morte, un convegno di studi i cui atti sono stati pubblicati nel 1988 a Portoferraio dall'editore "Il Libraio" col titolo Raffaello Brignetti. L'uomo e l'opera. Il convegno ha avuto luogo a Marciana Marina, dove giacciono le sue spoglie mortali, dove sorge l'antica torre che per anni ha ospitato la sua presenza operosa, e dove una poetica via è stata intitolata al suo nome.

Tematiche

L'opera narrativa di Brignetti è complessa, sperimenta registri diversi. La deriva è la rievocazione di una intellettuale e sofisticata comunità di giovani che può ricordare i contesti di alcuni celebri film di Michelangelo Antonioni. Allegro probabile è un momento quasi gaddiano in cui l'ironia subentra al lirismo. La spiaggia d'oro tende a un "fiabesco isolano", in cui l'isola, a detta di una
interprete, viene ad assumere un "carattere metafisico e mentale". Il capolavoro rimane comunque Il gabbiano azzurro, uno dei libri più ammalianti della narrativa italiana del secondo novecento, oggi forse un po' dimenticato: non tanto "romanzo di mare", quanto "romanzo del mare", in tutta la sua pienezza anche allegorica.
Più dimenticati, e davvero a torto, Morte per acqua e La ritrattazione, scritto in collaborazione con Giulio Caprilli. La parte di questo libro scritta da Brignetti è la magistrale narrazione di un episodio tragicamente vero della seconda guerra mondiale, che vide un gruppo di ergastolani prigionieri dei tedeschi navigare per giorni nell' incertezza del destino che li attendeva, e che fu di morte.
Dalle pagine della critica più avvertita su Brignetti emerge uno scrittore antiaccademico e non intellettualistico, interprete dello smarrimento contemporaneo. Uno scrittore controcorrente, capace di oltrepassare l'imperante realismo in una più ampia idea di verità. Non solo scrittore marino, ma pensoso indagatore dei problemi dell'essere, osservati nello specchio del "grande mare".

Opere

Opere non presenti sul portale

  • Morte per acqua, Firenze, 1952;
  • La deriva, Torino, Milano, 1955;
  • La riva di Charleston, Milano, 1960;
  • Allegro parlabile, Milano, 1966;
  • La spiaggia d'oro, Milano, 1971;
  • Mare dei deliri, e altri racconti inediti,Milano, 1981;
  • Acrimonia, Firenze, 1988;
  • Racconti Atalattici 2008;
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